Sui due infortuni del portiere e l'andamento del match:
«Abbiamo creato tanto, ma purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo i problemi fisici del portiere. Nel primo tempo ha preso un colpo alla testa che probabilmente ha inciso sulle sue prestazioni. Sul primo gol sarebbe dovuto uscire con più decisione, mentre sul secondo ha commesso un errore di presa. Avevamo pensato di sostituirlo, ma lui si sentiva in grado di continuare e tutto lo staff mi ha confermato che poteva rimanere in campo. Ora lo porteremo in ospedale per accertamenti».

La doppia rimonta e il carattere della squadra:
«Questo gruppo ha una grande determinazione e un cuore enorme. Un'altra squadra, dopo essere andata sotto 3-1 in un campo difficile come questo, avrebbe mollato. Noi no. Abbiamo continuato a crederci e siamo riusciti a pareggiare con una doppietta di Luciani, autore di una prestazione straordinaria. Ha avuto anche altre occasioni per segnare. Il Messina non molla mai, va oltre le difficoltà, oltre la penalizzazione, oltre i 13 punti sottratti per le vicende legate a Turris e Taranto».

Una squadra che rappresenta Messina e i suoi tifosi:
«Oggi abbiamo visto un gruppo che lotta, che combatte e che dimostra attaccamento verso questa maglia. Abbiamo subito due infortuni del portiere, ma dopo quei momenti difficili siamo tornati a dominare la partita. Anche se non abbiamo vinto, sono orgoglioso di questi ragazzi».

Le difficoltà legate alla situazione societaria e l’appello alle istituzioni:
«La FIGC dovrebbe farsi un esame di coscienza. Io sono arrivato qui e la squadra aveva vinto solo quattro partite, di cui tre con Turris e Taranto, che all’epoca erano comunque squadre competitive. Ora ci ritroviamo con 13 punti in meno, eppure continuiamo a combattere. Ho raramente visto e allenato un gruppo così determinato. Spero che il sindaco e le istituzioni possano darci una mano. Non avevamo nemmeno le maglie di riserva, all’intervallo non abbiamo potuto cambiarci quelle fradicie. Però le abbiamo comunque regalate ai tifosi, ché hanno fatto 800 chilometri per essere qui a sostenerci».

Un pubblico straordinario sotto il diluvio di Cava:
«Una tifoseria straordinaria. Affrontare un viaggio di 800 chilometri, in un turno infrasettimanale e con gli impegni lavorativi, dimostra quanto questa squadra sia amata. Sul campo dobbiamo mettere lo stesso spirito e la stessa voglia di rappresentare una città fantastica. Questo risultato ha un valore enorme, anche se resta l’amarezza perché eravamo venuti qui per vincere e, persino sul 3-3, abbiamo continuato a lottare senza accontentarci».

L'amarezza prevale:
«Siamo a -6 dalla Casertana, ma negli spogliatoi c'era solo tristezza. In condizioni normali, una squadra che rimonta così festeggerebbe. La classifica è un inferno, ma non molliamo. L'abbiamo dimostrato oggi, l'abbiamo dimostrato contro l'Avellino e lo dimostreremo nelle prossime partite».

Rimpianti per le occasioni sprecate:
«All’intervallo avremmo dovuto essere avanti di tre o quattro gol. Oltre al gol segnato, abbiamo avuto occasioni clamorose con Petrucci, De Sena e Luciani, ma non le abbiamo sfruttate. Nel secondo tempo Dell’Aquila è entrato e ha spaccato la partita. Il terzo gol di Luciani è stato splendido, grazie ad un perfetto inserimento su assist di Garofalo».

L’orgoglio per un gruppo che non molla:
«Questa squadra è viva, forte, organizzata. Purtroppo si parla solo dei punti sottratti e questo mi dà fastidio. Mi fa male per il calcio. Noi vogliamo avere la possibilità di giocarci le nostre chances sul campo. Se qualcuno ha già deciso diversamente, non possiamo farci nulla».

Le scelte tecniche e le difficoltà in rosa:
«Pedicillo ha fatto bene, Petrucci è stato eccezionale. Crimi l’ho dovuto togliere perché era ammonito e stanco dopo tante gare. Buchel non stava bene. Ci mancavano Dumbravanu e Krapikas, che fa la differenza e potrebbe giocare in altre categorie. Gyamfi si è fatto male in avvio, lo ha sostituito Lia e, nonostante i soli tre allenamenti nelle gambe dopo venti giorni di inattività, ha servito l’assist dell’1-0».

Sezione: News / Data: Gio 13 marzo 2025 alle 11:30
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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